mercoledì 28 settembre 2011

Una riflessione sulla Sindone

* Sindone


Che cos’e’ la Santa Sindone?

Per rispondere a questo e’ necessario pensare alla Risurrezione.
Vorrei precisare che sto parlando non tanto dell’elemento materiale che costituisce la Sindone, quanto della sua realta’ in se’ nel suo rapporto con noi persone viventi.
E’ una realta’ di luce spirituale e sostanziale. Spirituale in quanto si collega al soprannaturale. Sostanziale in quanto si ricollega alla natura umana assunta dalla Natura divina.
E’ qualcosa dunque di misterioso che ha addirittura valore nella sua raffigurazione al naturale.
Quando tu la vedi cosi’ come e’ in realta’, sia come reliquia che come raffigurazione tale e quale, tu entri nel mistero di Luce soprannaturale.
Per  capire questo devi richiamare la tua fede e il tuo concetto di Rissurezione e di Rissurezione di Gesu’.
Quella di Gesu’ non fu una risurrezione come una rianimazione, tipo quella di Lazzaro di cui parla il Vangelo. Lazzaro piu’ tardi morira’ di nuovo e definitivamente (Gv. 11,1-44).
La Risurrezine di Gesu’, la Risurrezione dell’umanita’ non e’ una rianimazione come quella operata da medici specializzati: quella che essi possono fare riportando alla vita un essere gia’ clinicamente morto.
Cos’e’ allora la Risurrezione di Gersu’ (e la nostra)?
La Risurrezione di Gesu’ fu un fatto incomprensibile nella sua pienezza per gli Apostoli(Mc 9,9), tale che solo i fatti poterono in qualche modo rendere chiaro e che pur rimane superiore ad ogni aspettativa umana. E tale che fonda e da’ significato da sola a tutto il Cristianesimo.(! Cor.15,16-20).
La Risurrezione di Gesu’ e’ un salto di qualita’ dell’essere umano nella sua natura e sostanza.
“Nella Risurrezione di Gesu’  e’ stata raggiunta una nuova possibilita’ di essere uomo, una possibilita’ che interessa tutti ed apre un futuro, un nuovo genere di futuro per gli uomini.” 
E’ l’inizio, l’inaugurazione in Gesu’ di una nuova dimensione dell’esistenza umana...
Gesu’ e’ uscito verso una vita diversa, nuova, verso la vastita’ di Dio e, partendo di li’, egli si manifesta ai suoi. ...Una condizione definitiva e differente” della stessa natura e sostanza e persona umana che era ed e’ Gesu’ e questo “nel bel mezzo del mondo vecchio che continuava ad esistere.” (cfr Ratzinger Joseph, Gesu’ di Nazaret, parte seconda, vers. Italiana, pp.271-273).
Capito questo del grande mistero di luce della Risurrezione, possiamo rispondere alla domanda: ”Che cos’e’ la Santa Sindone?”

La Santa Sindone e’ la testimoninza visiva del passaggio dalla condizione naturale di prima alla condizione nuova del Risorto di Gesu’. E’ come la fotografia del momento in cui Gesu’ scavalca ogni barriera umana per entrare come Uomo in quella divina dell’Uomo risorto, come saremo noi che crediamo in Lui.
E’ dunque una testimonianza silenzioosa di un fatto non percepibile materialmente, ma solo credibile e ragionevolmente accettabile: Gesu’ e’ risorto, non e’ piu’ tra i morti . La condizione umana di morte, peccato e sofferenza e’ stata distrutta e ricomincia tutto ora con una dimensione nuova.
La Sindone e’ inspiegabile alla scienza, finora.
Da’ un’immagine che non dovrebbe esserci, qualcosa che supera i parametri conosciuti..Qualcosa al dila’ del reale che viviamo.
Questo e’ un messaggio nuovo. Ci parla di qualcosa di nuovo, di unico, una nuova dimensione. Ci dice: esiste un’ulteriore dimensione rispetto a quelle cose che finora conosciamo. Non puo’ Dio che esiste fare questa novita’?. Non aspetta forse tutta la natura, il creasto, una ulteriore novita’, un salto di qualita’? Non c’e’ in qualche modo iscritto nella natura questa possibilita’ di una qualita’ ulteriore, piu’ grande, duratura?...
Eccolo in piccolo un inizio, piccolo come un seme, ma reale, inaspettato, inspiegabile del tutto, ma reale e convincente, e’ la Sindone.
Ci parla di una realta’ umana tutta nuova e inimmaginabile finora, ci parla della Risurrezione...
Bello no?!
Grazie dunque, o Signore del dono della Sindone!



D. S.