giovedì 4 ottobre 2012

Dove vado?...Criteri e Orientamento vocazionale

Ruolo 
di coloro che orientano 
nella scelta vocazionale

Alla luce del Sistema preventivo di Don Bosco scopriamo gli orientatori alla vocazione personale.(vedi De Pieri S.)

Il sistema preventivo di Don Bosco si fonda sulla mediazione di figure significative di adulti, che nella comunita' educativa facilitano l'orientamento e la maturazione vocazionale personale dei giovani.

1- I Genitori
Risulta indicativo il fatto della effettiva difficolta' dei genitori di oggi di educare i figli
"rispettandfo la liberta' loro in ordine alla scelta ed allo sviluppo del progetto di vita".
C'e' l'orientamento alla vita ed ai valori
alle scelte scolastiche,
alla scelta professionale,
alle scelte affettive, sociali, politiche, religiose,
alla vocazione, intesa come una chiamata divina a....






NB.:La Famiglia e' soggetto primario di orientamento, ma non mancano di influire anche
i coetanei
la scuola,
la Chiesa, 
il mondo giovanile,
i Mass media.

Nella famiglia. 
Il figlio percepisce il suo valore, perche' accolto, amato, valorizzato. 
Nella famiglia l'esempio dei genitori e' fondamentale: il consiglio dei genitori e' cercato dai figli anche fattisi adulti. Il compito della famiglia in linea di scelte di vita e' dunque innegabile, e percio' essa deve
- dare la base della formazione umana dei figli,
- offrire modelli di comportamneto,
- aprirsi al dialogo per consigliare.

Ma come i genitori possono orientare i figli?








Ecco un itinerario orientativo dei genitori verso i figli:

Tenendo presente che orientare non vuol dire togliere tutte le incertezze,
                                 che orientare esige armonizzare gli elementi,
                                 che orientare esige equilibrio in chi orienta,
                                 che orientare vuol dire anche preparare al sacrificio generoso di se',

I genitori
aiutano ifigli a valutare le loro capacita' reali,

assumono informazioni corrette circa i percorsi scolastici,

aiutano il figlio/a a confrontare le  scelte con l'autostima e la creativita' loro propria,

sostengono affettivamente ed emotivamente i figli nella strada intrapresa.

Per questo essi 
incoraggiano i figli nello sforzo di sviluppare i valori nuovi di cui essi si sentono portatori. 

Li aiutano a raggiungere una pulsionalita' equilibrata. E cioe':
Orientano a canalizzare positivamente le pulsioni psico fisico-sessuali attraverso 
lo sport
il divertimento
la musica
lo studio
il lavoro
gli hobbys,....
Canalizzano le esperienze socializzanti per raggiungere rapporti personali autentici, schietti attraverso la collaborazione, la partecipazione effettiva, ecc...







Li aiutano pure  a prender in considerazione una relazionalita' autentica attraverso una maturazione sociale che prende in considerazione l'opportunita' di dedicarsi al volontariato.

In particolare, l'adolescente non sara' lasciato a se stesso, ma invitato ad essere elaboratore di qualcosa di nuovo per il bene della societa' con la guida attiva e responsabile dell'adulto,
che lo sosterra' nella elaborazione di un progetto di vita aperto al dono di se' ed alla chiamata vocazionale.

Ma i genitori devono svolgere anche il ruolo di guide "spirituali' dei figli.
Questo consiste  nel cogliere e sviluppare i valori della vita spirituale dei figli, armonizzandola con la loro crescita umana. Comporta il dialogo educativo anche nella direzione spirituale e vocazionale. Esige una visione di fede delle esperienze di ogni giorno. Comporta pazienza e gradualita'. Si avvale della preghiera fatta insieme, talora. Essa e' in funzione di illuminare circa le ragioni alla risposta vocazionale. E' sostegno emotivo ed affettivo alla liberta' di scelta.