venerdì 10 gennaio 2020

Salvezza e progresso



Sto leggendo il commento ai sogni di Don Bosco
 (dal volume di D: Bozzolo, i sogni di D. Bosco, Las, Roma, 2017).
Ricavo un pensiero interessante 
espresso da Don M. Ferrero sul progresso e la salvezza.


Salvezza cristiana e progresso.


C’è un progresso o un sottosviluppo “spirituale” che sono
ben diversi dal progresso e dal sottosviluppo tecnologico o materiale.

Unasocietà che rifiuta la vita prima che nasca e alimenta una cultura aborti-
sta è una società non sviluppata secondo il piano di Dio, tanto in Europa
come in Cina.

Una società che sfrutta i lavoratori in fabbrica senza ferie né
mutua non è una società sviluppata secondo il piano di Dio, in qualunque
parte del mondo ciò avvenga. 

Una società dove si pensa che al mondo ci sono troppe persone che non 
servono a niente, mentre il lavoro può essere affidato a macchine ben
sviluppate che obbediscono ciecamente, non è una società sviluppata
secondo il piano di Dio.
Esiste davvero uno sviluppo morale o, all’opposto, un sottosviluppo morale.

L’azione del cristiano riguarda tutto l’uomo e dunque s’interessa alla 
promozione di tutto ciò che gli giova, ma mira essenzialmente alla
“scienza del cielo”, ossia a trasmettere l’orizzonte autentico del definitivo, 
ad aprire lo spazio dell’incontro con Dio, con il suo amore, la sua grazia,
la sua verità.

L’offerta di un tale contributo, peraltro, si rivela anche uno dei fattori
fondamentali per lo sviluppo terreno. Senza poter in alcun modo confon-
dere il Vangelo con un progetto politico predefinito, bisogna riconoscere
che lo sguardo cristiano sulla realtà è capace di ispirare una visione sociale
ricca e costruttiva, veramente degna dell’uomo
.
(D. Bozzolo, I sogni di Don Bosco: Ferrero Michele, La forza ispiratrice dei sogni missionari di D. Bosco, Las Roma, p.574.).