martedì 29 marzo 2022

Abba Don Filippo ci scrive dall'Etiopia.

 


Notizie dal'Etiopia

Un saluto a tutti dall’Etiopia, da Lare, 

sul confine con il Sud Sudan









Don Filippo Perin




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Siamo nei mesi piu’ caldi dell’anno, sempre sopra i 40 e anche di
notte non si scherza: serve bere in continuazione 7 o 8 litri di acqua
al giorno, farsi la doccia molte volte sia di giorno che di notte,
dormire fuori di casa la notte nella veranda, tutta l’acqua che beve
la sudi e non vai mai a far pipi’, mancano le forze e dei giorni
embra di essere degli zombi....insomma si cerca di sopravvivere...

La notizia piu’ bella e’ che abbiamo appena finito il Meeting dei
giovani Nuer a Lare, 4 giorni intensissimi di incontri, celebrazioni,
laboratori della fede e tanto entusiasmo.
Venerdi’ sono arrivati circa 300 giovani dalle varie parrocchie della
diocesi di Gambella e anche dai campi profughi che abbiamo nella
nostra regione, la maggioranza dai 18 ai 25 anni.
Nella prima giornata abbiamo iniziato con degli incontri di conoscenza
tra le varie realta’, celebrazioni della Parola, una in particolare
che ci ha giudato: “Fate quello che Gesu’ vi dira’.”
Per dormire nella notte tutti si sono arrangiati, chi in qualche
salone, chi all’aperto viste le temperature che abbiamo in questo
periodo.
Sabato, al mattino i laboratori della fede con don Sandro e don
Faissa, pomeriggio la marcia della fede per le vie della citta’ di
Lare, alla sera celebrazione della Parola con grandi canti.
Domenica, al mattino la Santa Messa, poi breve pellegrinaggio alla
casa di una catechista che questa settimana ci ha lasciato per il
cielo, pomeriggio ogni realta’ ha dato il meglio di se’ con canti,
breve dramma sulla passione di Cristo, scenette e giochi e alla sera
tanto entusiasmo fino a tarda notte.
Lunedi, al mattino incontro finale, revisione e saluti prima di pranzo.
Tutta la nostra parrocchia ha partecipato, un bel gruppo di donne
hanno fatto ogni giorno da mangiare per circa 400 persone, il gruppo
dei catechisti e degli uomini hanno guidato alcuni momenti e mantenuto
la sicurezza, i nostri giovani hanno partecipato in gran numero alle
attivita’.
Quattro giorni indimenticabili per tutti, per l’amicizia che abbiamo
costruito, la Parola di Dio che e’ stata seminata, l’entusiasmo che si
e’ creato... ci siamo dati l’arrivederci all’estate per un altro
incontro, speriamo.

Un’altra bella notizia e’ che venerdi’ 25 marzo e’ stato finalmente
ordinato Vescovo Padre Christian Carlassare nella sua diocesi di
Rumbek, in Sud Sudan. L’anno scorso, qualche settimana prima della sua
ordinazione, gli avevano sparato alle gambe. Poi si e’ scoperto che
tra gli organizzatori dell’attentato c’era anche un prete locale che
non voleva un Vescovo straniero. La situazione adesso e’ risolta e
mandiamo al nuovo Vescovo le piu’ sentite congratulazioni e tanta
preghiera.

Invece il nostro Vescovo di Gambella mons. Roberto Bergamaschi,
salesiano, all’inizio della quaresima e’ dovuto andare in Italia ed
essere ricoverato all’ospedale di Brescia per una infezione ai reni,
controlli al cuore, alla pressione e ad altre cose. Adesso sta meglio,
ma ci vorra’ un po’ di tempo per il suo recupero, speriamo tra qualche
mese di averlo di nuovo tra noi.

Anche qui in Etiopia siamo tutti allarmati per la guerra che c’e’
ormai da un mese in Ucraina e seguiamo tutte le notizie, anche se qui
in Etiopia la guerra civile nella regione del Tigray, che ormai va
avanti da un anno e mezzo non e’ ancora finita.
Questa settimana c’e’ stato un cessato il fuoco a cui hanno sia il
governo che i ribelli per permettere agli auiti umanitari di
raggiungere le popolazioni civili che sono in enorme difficolta’.
Speriamo che questo sia un inizio di un dialogo tra le parti e che
questo possa portare alla pace.
Anche a 10 km da Lare, dove si trova la misa missione, oltre il
confine in Sud Sudan, sono ripresi gli scontri tra i soldati
governativi e quelli ribelli, tanta gente e’ scappata dai villaggi
vicino al confine per venire a Lare, tutto e’ sempre molto incerto e
precario verso il Sud Sudan.

Le attivata’ della nostra parrocchia vanno avanti, i nostri 4 asili,
le varie chiese che abbiamo in vari villaggi, il catechismo, gli aiuti
alle famiglie in difficolta’ con del cibo, riparazione della capanne,
qualche materasso, le medicine, un sostegno per chi continua a
studiare dopo le superiori...

Siamo nella Quaresima, il nostro personaggio piu’ bello perche’
originario dall’Africa, e’ sicuramente Simone di Cirene, una città
della Libia, il quale si trovava per strada mentre passava Gesu’ con
la Croce e lo ha aiutato a portarla.
Che bello questo gesto, nonostante che tornasse stanco dalla campagna,
nonostante i suoi programmi e le sue intenzioni, si e’ fermato ad
aiutare Gesù a portare la Croce.
Già a Natale l’Africa accoglie Gesù profugo, che fugge in Egitto
perché Erode voleva ucciderlo, ora un uomo dell’Africa arriva fino a
Gerusalemme per aiutare Gesù a portare la Croce.

In ogni parte del mondo quando incontri qualcuno in difficoltà senti
dentro di te questa domanda “Vuoi essere il mio Cireneo?”, cioè vuoi
aiutarmi a portare la Croce? Gesù porta la nostra Croce e noi portiamo
quella degli altri.

Un ricordo a tutti voi e una preghiera per la pace sia in Ucraina che
anche qui in Etiopia e Sud Sudan.
abba filippo