venerdì 30 novembre 2012

Apporto delle scienze antropologiche al problema vocazione.


Orientamento vocazionale 
Concetti e apporti finali.(cfr. De Pieri, op. ct.,pp.117-118.120.125).


*  Concetti adatti di vocazione.

Una certa antropologia afferma:

- La vocazione e' radicata nella dimensione fondante l'esistenza. Essa da' senso al divenire 
E' un dialogo tra Dio e l'uomo, un dono da portare a compimento in un contesto storico culturale, che richiede continua crescita e adattamento, sotto la guida dello Spirito che rinnova incessantemente l'esperienza e la storia umana.


*  Dinamica vocazionale.
La perasona umana si pone davanti ad un Tu trascendente e totale, non un assoluto generico o un bisogno di significato, ma una Persona da accogliere in un profondo rapporto vitale personale, affidandosi a Lui e impegnando intenzionalmente la propria esistenza nel quotidiano e dentro il divenire della storia con capacita' di impegno, creativita' e liberta', seguendo un progetto che e' centro di unificazione e di integrazione della personalita' aperta a Dio ed al prossimo.

* Definizione di vocazione.

Per quanto detto sopra, la vocazione si puo' definire un progetto trascendente realizzato in modo consapevole e libero dalle persone illuminate e guidate da persone competenti e dalle scienze quali la filosofia , l'antropologia, la psicologia, la pedagocia, la sociologia  interagenti tra loro.





E se vuoi saperne di piu;'

Orientare è educare.
Studi e saggi psicologici e pedagogici
S. DE PIERI, Orientare è educare. Studi 
e saggi psicologici e pedagogici, Limena (PD), libreriauniversitaria.it, 2012, 
volume I pp. 1-474, volume II pp. 475-
1002. Presentazione di Pascual Chávez 
Villanueva.



Ecco un’opera che ridà dignità all’orientamento, riscattandolo da una funzione strumentale e subordinata all’establishment scolastico e al mercato del 
lavoro, e collocandolo all’interno della 
persona e nel cuore del processo educativo, come dimensione centrale ed 
essenziale dello sviluppo personale e 
della crescita culturale e valoriale della 
società.
Il lavoro che il Prof. De Pieri presenta 
nella bella veste della Editrice Libreria Universitaria è quasi una enciclopedia dell’attività psicopedagogica di 
cui ogni professionista del settore potrebbe avvalersi nell’attività di orientamento o per completare il proprio percorso di formazione. 
 L’opera Orientare 
è educare, fondata scientificamente e 
scritta con intento operativo-pratico e 
divulgativo, si pone all’interno di un 
approccio umanistico e sistemico-relazionale 
che utilizza apporti pluridisciplinari 
nell’ambito orientativo.
La scelta di presentarla in due volumi è 
funzionale alla mole notevole di contenuti svolti nella trattazione.  
Per avere un’idea della sua completezza bisogna 
prendere in esame tutti e due i volumi 
inscindibili, uno continuazione dell’altro. 
...

Il primo volume 
è dedicato alla concezione dell’orientamento 
educativo esistenziale ad arco intero evolutivo, 
inteso come realizzazione del progetto 
di sé in risposta all’appello vocazionale, ed è composto 
di tre sezioni.
La prima sezione comprende 13 capitoli sull’orientamento educativo-esistenziale ed approfondisce le dimensioni in cui esso si articola in una prospettiva dinamica, flessibile e creativa.
La seconda sezione comprende 14 capitoli ed è dedicata all’orientamento ad 
arco intero evolutivo, secondo la concezione attuale della life-long orientation. 
Un’azione corretta di guida o di supporto è funzionale alla buona gestione di sé nelle varie stagioni della 
vita e nelle inevitabili situazioni difficili che tutti sperimentano.
La terza sezione comprende 9 capitoli e si concentra sopra le modalità del percorso di orientamento e discernimento vocazionale, in quanto tutti hanno una vocazione. E’ rivolta agli operatori che 
aiutano e facilitano la persona a ricercare la sua particolare “vocazione” basata sopra valori umani e spirituali, che devono sostenere il dialogo continuo con se stessi, con la società in cui ognuno vive, e con Dio che, secondo i credenti, ha messo nell’uomo una ricerca di verità che lo trascende.

Il secondo volume in cui viene particolarmente 
sottolineato l’ausilio delle scienze psicologiche e pedagogiche, oltre che l’apporto 
della ricerca-azione nell’ambito dell’orientamento,è composto di quattro successive sezioni. 
In particolare:
La quarta sezione, che consta di 11 capitoli, riguarda il problema dell’handicap, 
classificato secondo i criteri sindromici internazionali in uso nelle varie istituzioni 
di aiuto. Ogni sindrome è inquadrata nel modello sistemico-relazionale che include la famiglia e la società, spesso causa, o amplificazione del disagio psicologico di chi è già di per sé svantaggiato dalla disabilità. 
Si sottolinea la necessità di una diagnosi pluridimensionale adatta a delineare obiettivi e metodi di integrazione, raggiungibili dalla persona portatrice di disabilità. Inoltre la sezione tratta anche, 
sotto il profilo prevalentemente pedagogico, le situazioni di disagio, disadattamento, devianza e demotivazione, connesse con l’orientamento.
La quinta sezione, che  consta di 12 capitoli, porta il titolo Psicologia e Educazione. 
Presenta l’iter della costruzione dell’identità personale e di genere nelle varie fasi di crescita, sia negli esiti positivi che problematici. Accenna inoltre alle sfide poste all’educazione in una società in trasformazione, con particolare attenzione alla formazione della coscienza e al ruolo educativo degli adulti significativi, sulla scia del Grande Orientatore S. Giovanni Bosco.
La sesta sezione si intitola: Psicologia e religiosità. 
Partendo dalla condizione umana, esposta sempre al dubbio e all’incertezza, vengono presentati, con rigore 
scientifico e critico, modelli religiosi adeguati al processo di crescita, necessari a maturare una “visione spirituale” dell’esistenza, chiamata ad autotrascendersi.
La settima sezione, che comprende altri 5 capitoli, descrive la panoramica delle 
ricerche sul campo svolte dall’Autore e collaboratori, delineando una quasi antologia, verificata empiricamente, circa la condizione giovanile in Italia, ripartita in 
quattro periodi: gli anni che vanno dal 1964 al 1969; dal 1970 al 1979; poi dal 1980 
al 1989; e si conclude fino ad oggi, scavalcando il secolo, in una stagione che vede 
la generazione giovanile restia a diventare adulta. 
Ogni sezione è introdotta brevemente dalla presentazione di un membro del Comitato Scientifico Promotore IUSVE. Essa illustra i contenuti specifici che riguardano la sezione e delinea il senso di ogni capitolo e l’approccio teorico che regola la pratica e inquadra la dottrina. Quasi ad ogni capitolo viene aggiunta una 
bibliografia scelta, funzionale alla comprensione di quel nucleo di dottrina nel dibattito nazionale e
internazionale. 

La presentazione di quest’opera porta un nome prestigioso nel campo educativo: 
quello del messicano Don Pascual Chávez Villanueva, Rettor Maggiore della Congregazione dei Salesiani di Don Bosco e Gran Cancelliere della Università Pontificia Salesiana di Roma. In proposito egli scrive:
 “Severino De Pieri ha contribuito a 
delineare, attraverso lo studio e la prassi, la figura professionale dell’orientatore, 
non ancora regolamentata dalla legislazione italiana. Per De Pieri orientare è educare, ossia percorrere con i giovani e gli adulti le tappe di apprendimenti idonei a 
progettare un futuro professionale non solo aperto alle offerte del lavoro, e quindi 
utile alla società, ma anche concepito come “vocazione” per la realizzazione del 
progetto di Dio sul cammino di ogni esistenza”.  

(Dal Notiziario IspettorialeINE, Italia:Recensione di Umberto FontanaIUSVE - Mestre 15)