dituttounpoco

Benvenuto a salire
con me il Monte del Signore.

sabato 25 luglio 2020

Abba Filippo dall'Etiopia










Ci scrive un Missionario dall’Etiopia.

ABBA FILIPPO scrive:










Carissimi amici come state?

Spero bene, e’ un po’ di tempo che non ci sentiamo, ma eccoci
finalmente con qualche notizia... dall’altro mondo.L’Etiopia nel mese di luglio ha avuto vari problemi, prima di tutto all’inizio del mese e’ stato ucciso un famoso cantante e attivista del partito degli Oromo, Hachalu Hundessa. Questo ha provocato in alcune citta’, tra cui la capitale Addis Abeba, una sorta di guerriglia civile tra le varie etnie, tirando fuori problemi sepolti. La polizia
locale prima e poi quella federale sono intervenuti dopo qualche
giorno per riportare la pace. Molti sono stati i morti, quasi 200 e tantissimi feriti. Un problema sempre difficile qui in Etiopia, e’ la convivenza tra le
verie etnie, soprattutto quella di maggioranza, gli oromo, verso le
altre, amara, tigrini, walaita, sidamo... rivendicando vecchi sopprusi
e cercando adesso di ottenere piu’ potere. In piu’ a complicare le cose c’e’ la conclusione di un grande progetto etiope, una grandiosa diga per l’energia elettrica sul Nilo Azzurro, che nasce in Etiopia e si conguinge con il Nilo Bianco a Kharthum in Sudan. Da vari anni Egitto e Sudan ostacolano la costruzione della diga e non vorrebbero la sua conclusione perche’ toglierebbe acqua al
resto del Nilo e di conseguenza ad Sudan e Egitto. Numerose sono state
le interferenze e si pensa che i due stati siano all’origine di questa
destabilizzazione del paese. Quest’anno dovevano esserci le elezioni politiche, ma sono state posticipate ad una data ancora da definirsi, anche questo sta creando malumore. Infine la situazione del codiv 19, dopo i problemi politici avvenuti all’inizio di luglio, i casi giornalieri sono aumentati moltissimo,
ora 5/600 al giorno, prima erano solo 2/300. In totale sono 12.000 con
200 deceduti. Anche qui a Gambella ci sono molti casi, anche se e’
difficile capire se uno ha il codiv 19, perche’ questo e’ il periodo
della malaria, ora e’ il tempo della stagione delle piogge e molti
rimangono colpiti da questa malattia, che ha quasi gli stessi sintomi,
all’inizio, del codiv 19 e poi perche’ ci sono pochi tamponi
disponibili, perche’ costano e l’Etiopia e’ un paese povero e Gambella
la sua ultima regione. Anche a Lare viviamo tutti questi problemi, soprattutto quelli del codiv 19, qualche nuer e’ scappato dalla quarantena di Gambella e ha
girato per il villaggio per alcuni giorni prima di essere riportato a
Gambella, percio’ c’e’ molta paura ora nel villaggio. Le attivita’
sono bloccate, riunioni, quei pochi uffici del governo chiusi, passano
con il megafono ad avvisare la gente di indossare almeno la
mascherina... Anche la nostra parrocchia risente di tutto questo,
anche se cerchiamo di continuare con la santa Messa di ogni giorno al
mattino, anche se c’e’ poca gente, mentre la domenica la celebriamo
all’aperto con le dovute distanze. Durante la settimana ci troviamo con i chierichetti e il coro facendo due piccoli gruppi, i catechisti, la gente, i ragazzi... tutti stiamo un po’ aspettando che passi questa paura, pregando sempre di piu’ per questa situazione.
A fine giugno abbiamo aiutato cento famiglie distribuendo saponi per
lavarsi, e un catino e altri saponi per lavare i proprio vestiti e
soprattutto una bella coperta e delle lenzuola per dormire riparati
dal freddo. Nella stagione delle piogge la temperatura di notte si
abbassa molto, le capanne di legno e fango con il tetto in paglia non
riparano molto dal freddo e in piu’ tutti i nuer che vivono qui sono
molto magri, non hanno ‘grasso’ per difendersi dal freddo, data la
scarsa alimentazione che hanno. Un grazie accorato ai nostri benefattori che ci hanno aiutato a realizzare questo bel progetto.
Ogni giorno nella nostra Messa del mattino ricordiamo tutti i nostri
amici che ci aiutano e sostengono, e soprattutto preghiamo per la
difficile situazione che tutti stiamo vivendo, perche’ possa passare
presto.
Un saluto a tutti e a presto
Abba Filippo


Sono notizie dal vivo che ci spingono alla preghiera
e all’aiuto che si può dare.



giovedì 2 luglio 2020

Uscire da noi

Il mese di luglio ci apre al dono di Gesù 
sulla Croce e nell'Eucaristia e 
ci insegna a fare della vita un dono

Ci aiutano le  parole di


Madre Teresa di Calcutta

Mandami qualcuno da amare

Signore, quando ho fame, dammi qualcuno che ha bisogno di cibo,
quando ho un dispiacere, offrimi qualcuno da consolare;
quando la mia croce diventa pesante, fammi condividere la croce di un altro;
quando non ho tempo, dammi qualcuno che io possa aiutare per qualche momento;
quando sono umiliato, fa che io abbia qualcuno da lodare;
quando sono scoraggiato, mandami qualcuno da incoraggiare;
quando ho bisogno di comprensione, dammi qualcuno che ha bisogno della mia;
quando ho bisogno che ci si occupi di me, mandami qualcuno di cui occuparmi;
quando penso solo a me stesso, attira la mia attenzione su un’altra persona.
Rendici degni, Signore, di servire i nostri fratelli
che in tutto il mondo vivono e muoiono poveri ammalati ed affamati.
Dà loro oggi, usando le nostre mani, il loro pane quotidiano,
e dà loro, per mezzo del nostro amore comprensivo, pace e gioia.



lunedì 15 giugno 2020

Etiopia vicina



african news



Il solito ma sempre caloroso messaggio mensile di un nostro caro  amico.

  Giugno 2020

Don Filippo Perin ci scrive:

   

Carissimi amici, come state?
Spero bene. Qui finalmente sono iniziate le piogge, il fiume Baro di
Gambella, che poi va sul Nilo e che raccoglie tutte le acque di una
zona molto grande dell’Etiopia, è già bello pieno. 

Anche qui a Lare tutto e’ già verde con l’arrivo delle piogge.

Tutta l’Etiopia e’ un po’ in ansia con l’aumentare dei casi di corona
virus, ad oggi siamo a 3.345, quasi 200 al giorno soprattutto nella
capitale e 57 deceduti. Gli uffici pubblici e le scuole sono chiuse,
ma il resto della vita continua, almeno qui a Lare.
Nella nostra regione solo un caso accertato fin’ora, un nuer che
venire dal sud Sudan, passato per il confine di Lare e arrivato a
Gambella, dopo alcuni giorni di quarantena e’ stato trovato positivo.
Speriamo tutti che questo sia il picco di contagi e che da questo
periodo in poi possano scendere.

In questi mesi abbiamo sempre continuato a celebrare 
la santa Messa a Lare, il sindaco ha dato il permesso di continuare non solo a noi ma anche alle altre chiese protestanti e ortodosse, tenendo le distanze, senza scambio della pace, lavando bene le mani all’inizio della Messa...


Battesimi


 
Ieri abbiamo avuto la visita di don Aristide, direttore dei salesiani
a Gambella e incaricato per le cresime nel nostro vicariato, una bella
celebrazione con 3 cresime, 11 comunioni e 18 battesimi, dalle 9.00
alle 12.30, davvero lo Spirito Santo e’ sceso abbondante, per qualche
momento non siamo riusciti a tenere le distanze per la gioia e la
felicita’, ma poi tutto e’ andato bene.

In questo mese le attività della parrocchia sono diminuite, abbiamo
continuato la visita alle famiglie, soprattutto quelle che ci
chiedevano, per una preghiera per il figlio ammalato, per mostrarmi
qualche difficoltà concreta, per condividere qualche ora del
pomeriggio....
Il coro si trova con meno frequenza il sabato per preparare la Messa della domenica, così anche le donne e i bambini,
 

una bimba del luogo


un po’ dovuto alla situazione attuale, molto al fatto che ora tutti
hanno piantato nei vari orti e campi il granoturco e bisogna seguirlo,
togliere l’erba, guardarlo dagli animali... tutti sono presi nel
coltivare.

In tutte le attività che facciamo, cerchiamo di stare sempre attenti
alle relazioni, ad entrare bene in contatto con le altre persone e
quando si riesce si scopre un altro mondo, un altro modo di ragionare,
di sentire, di vedere la realtà, di provare sentimenti e relazioni,
un'altra cultura appunto.


All’inizio sembra che ci sia una forte differenza e che la nostra
cultura sia migliore in tutto, ma più si sta insieme, ci si frequenta
e ci si conosce la differenza cambia e diventa diversità, cioè si
scoprono valori di vita che noi abbiamo o dimenticato o messo da parte oppure viviamo solo in superficie e che loro vivono quotidianamente, quali l’accoglienza, il rispetto, la famiglia, il valore della fede, il sacrificio, il valore della vita, dei figli e molti altri.. e anche
viceversa naturalmente.

Poi anche i poveri hanno la tentazione di essere egoisti, non sempre è
facile uscire dal proprio guscio, si può correre il rischio di
abituarsi a pensare solo a se stessi, dovuto alla estrema povertà in
cui vivono, alla mancanza di educazione dalla scuola alla famiglia, al
padre quasi mai presente, dare qualche cosa gratis, anche solo di
tempo, per qualcuno che non è della propria famiglia o del proprio
clan, può essere molto difficile.
E’ una bella sfida soprattutto a livello cristiano in cui cerchiamo di
creare gruppo, unità all’interno della Chiesa, solidarietà, aiuto
reciproco tra i vari gruppi.






Per questo vi chiedo una bella preghiera, noi da qui continuamo a
ricordarvi per superare la difficile situazione dovuta al virus, anche
noi cominciamo a farne esperienza.
Intanto un saluto e a presto.


Abba Filippo



Gli tenderai la tua mano?....