dituttounpoco

Benvenuto a salire
con me il Monte del Signore.

giovedì 19 gennaio 2012

Unitatea



„Eu voi ieşi şi voi stă alături de Tatăl meu pe câmp, nu departe de tine. Voi vorbi de tine Tatălui meu…”
Noi trăim zile in care împărtăşim o gândire
 dorim  şi căutăm împreună Unitatea Creştinilor, si pentru aceasta ne vom ruga împreună cu fraţi noştri ortodocşi şi creştini pentru a regăsi Unitatea de credinţa şi de cult.
Acest timp foarte angajator ne aminteşte că unitatea  începe din familiile noastre şi din inimile noastre şi că nu putem s-o înfăptuim nici în noi, nici în familii, nici în credinţa a Bisericilor fără ajutorul de un intermediar, Isus Cristos.

In relatarea biblică, comportamentul lui Ionatan este un frumos exemplu de reconciliere: îi vorbeşte tatălui său, ajutându-1 să deschidă ochii, că este orbit de ură, invidie şi trufie:
 „David nu a comis nici o crimă împotriva ta, dimpotrivă, el ţi-a făcut un mare serviciu: şi-a pus viaţa în primejdie".
E un discurs foarte frumos, inspirat de generozitate şi din adevărul lucrurilor.
Prin aceasta, Ionatan este ca o prefigurare a lui Isus.

Isus ne dă un învăţământ şi un exemplu clar de un comportament care favorizează unitatea şi care este dictat de umilinţa inimii şi de caritate.
 Isus nu vrea gloria a oamenilor: în loc de a domina, de a sublinia vina altuia, cum ar fi putut să o facă, pentru că avea dreptul, serveşte cu umilinţa şi blândeţe pe oamenii. El nu cere puterea şi gloria cum fac oamenii; din contra, El, care cunoaşte inima tuturor oamenilor, s-a aplecat să spele picioarele discipolilor săi pentru a le îndepărta păcatele şi pentru a con­strui unitatea între ei, şi aceasta tocmai după ce ucenicii discutaseră despre „care dintre ei este cel mai mare".
Suveranul Pontif Paul al Vl-lea, în ani în urmă, în faţa lui Patriarh ortodocşilor Atenagoras s-a îngenuncheat pentru a-i săruta picioarele, pentru a-i demonstra că din partea sa totul era iertat...
Biserica este de partea adevărului, şi noi ei aparţinem; dar trebuie să ne facem umili, caritabili, obiectivi, fără ostilitate împotriva cuiva.
Şi în viaţa noastră avem atâtea ocazii să vedem şi să facem ca lucrurile să fie privite în adevăr, cu seninătate, fără să fim tulburaţi de ura, duşmănia, invidie.
Isus ne dă exemplul. Isus se pune pe sine însuşi  cu umilinţa în stare de serviciu, de respect, de iertare, de apărare de noi în faţa Tatălui său, cu umilinţa şi iubirea extrem de mare...
Ne a dat exemplu pentru că şi noi facem la fel.
Cu intermedierea Lui şi imitarea de El , numai aşa, vom putea să   regăsim pacea şi unitate în sufletul nostru, în familiile noastre, în Biserica Lui Cristos şi aşă vom construi unitatea în jurul nostru.

martedì 17 gennaio 2012

Salesiani






Lume -I Salesiani nel Mondo


sdb     15439
Case    1823+ 142

Prezenţa
în ţări       131


EUROPĂ
sdb        8.327
Case         740

ROMÂNIA
sdb     11
case    2
aspiranţi 1
studenţi   2


Rep. Moldova
Sdb      4
Case     1



AFRICA
sdb     1.097
case    134


ASIA
sdb     3.267
case   300


OCEANIA
sdb     164
Case    18

AMERICĂ
sdb     4.476
Case   617



La Congregazione Salesiana fa parte della grande Famiglia Salesiana che nasce dall'idea di Don Bosco di dar vita
ad un Grande Movimento Salesiano e che inizio' con la fondazione di due Congregazioni: quella dei Salesiani di Don Bosco e le Figlie di Maria Ausiliatrice, a cui Don Bosco affianco'  l' Associazione dei Salesiani Cooperatori e l'Associazione dei Devoti di Maria Ausiliatrice. Le prime due sono associazioni con voti religiosi; la terza e' una associazione religiosa con promessa di impegno cristiano secondo lo spirito di Don Bosco; la quarta e' un'associazione a carattere devozionale, ma con forte impegno cristiano sotto la guida di Maria. I primi tre gruppi, SDB, FMA, CC.SS., hanno una funzione storica e animatrice dello Spirito Salesiano.
Lo spirito, la mentalita' e l'esperienza pastorale portarono Don Bosco, guidato dal Signore e sostenuto dalla Vergine Ausiliatrice, a fondare i primi tre gruppi accennati ed a promuoverne altri coagulandoli attorno all'esperienza oratoriana, con diverso legame, con diversa consistenza associativa, con diversi requisiti di appartenenza; a dare una funzione srtorica ai primi tre gruppi . Don Bosco aveva infatti maturato nella sua mente e nel suo cuore alcune convinzioni considerate necessarie: la missione universale della salvezza operata dalla Chiesa da assumere in maniera solidale con la specifica preferenza verso i giovani, i poveri, i popoli non evangelizzati; l'urgenza e la necessita' impellente di unirsi spirtualmente e di associarsi operativamente; la possibilita' dello spirto salesiano di essere vissuto in diversi stati di vita e quindi di contribuire attraverso l'unione dei "buoni" alla grande missione della Chiesa(D.P. Chavez R.M.S.).
Queste convinzioni di Don Bosco sono andate via via concretizzandosi fino ad oggi. In diversi luoghi e continenti sono andati infatti sorgendo altri gruppi, fondati dai Salesiani; tra di essi emerge il gruppo delle Volontarie di Don Bosco. E' stata chiesta formalmente da questi vari gruppi e riconosciuta pubblicamente l'appartenenza di essi alla Famiglia Salesiana. Oggi tali gruppi sono 23. Ma altri gruppi sono sorti e sorgeranno e i nuovi gruppi attendono di venire riconosciuti come membri della grande Famiglia Salesiana. Ogni gruppo ha statuti e regolamenti e approfondisce la modalita' di comunione tra tutti; ma cio' che li riguarda in modo particolare e' la condivisione e assimilazione del compito particolare affidato a Don Bosco dal Signore nella Chiesa mediante il suo Carisma.
E cosi' dopo il Concilio Vaticano II.o si e' potuto scoprire una ricchezza nuova ed antica nella Chiesa: il carattere di Famiglia Carismatica della Famiglia Salesiana. 
Essa potra' allora definirsi come ' un vasto movimento carismatico, che e' formato dalle persone che con l'amore di Cristo, in vari modi, operano per la salvezza della gioventu'.


E' normale allora che questo Movimento possa incontrare l'ostilita' e la Croce, che viene imposta sulle spalle dei discepoli di Gesu'da chi ignora le vie del bene.

Ecco un esempio.
Sono le contrarieta' sofferte in una terra, che e' la Terra Santa, ma nondimeno e' tanto martoriata dall'incomprensione e dalle ostilita'.
Ecco...:
  
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  Salesiani Don Bosco – Ispettoria Medio Oriente
  L’Ispettore

Betlemme, 27 dicembre 2011



 PRESENZA SALESIANA A CREMISAN

La Famiglia Salesiana, fondata da don Bosco per il bene della gioventù, specialmente la più bisognosa si trova presente a Cremisan con due istitituti: i Salesiani e Le FMA.

Suore Salesiane e Padri Salesiani di Cremisan uniti dallo stesso spirito e ideale, celebrano insieme feste e ricorrenze religiose. L’anelito e la finalità delle due istituzioni è “ Da mihi animas coetera tolle”  che tradotto nella pratica del sistema preventivo, è sintetizzato in tre parole: ragione, religione, amorevolezza. Esso mira ad educare la gioventù alla giusta gerarchia dei valori, ponendo al vertice quelli dello spirito: l’amore, la verità e la convivenza.
Le attività che svolgono i due istituti sono apparentemente  differenti ma unico e’lo spirito che le anima:
Le Salesiane gestiscono una scuola materna ed elementare, scuola di ricupero per bambini in difficoltà e un Centro giovanile  per la formazione integrale dei bambini e dei giovani che lo frequentano, accolti tutti senza distinzione alcuna. Unica preferenza per i più bisognosi. Chi visita quest’opera rimane stupito dell’armonia che regna tra bambini e ragazzi di età, sesso e religione differenti.

I Salesiani, a Cremisan da 125 anni, sulla scia di don A.Belloni, fondatore, vi hanno localizzato la casa di formazione per la provincia del Medio Oriente, e al presente dopo il trasferimento dello Studentato Teologico, su invito della S.Sede, a Ratisbonne-Gerusalemme, si è in attesa di una ristrutturazione degli edifici per altre attività formative in favore della intera Famiglia Salesiana e del Movimento Giovanile Salesiano e aperto a tutte le istituzioni locali che desiderano trascorre dei momenti di preghiera, di meditazione e di silenzio.

La attivita' vitivinicola è sempre stata considerata secondaria e vista, a partire da don Belloni e dal Beato Michele Rua, solo come fonte di sostentamento dei giovani formandi salesiani (novizi, studenti di filosofia e di teologia) e dei loro formatori; tale attività viene portata avanti dai confratelli salesiani coadiuvati da operai locali.

La casa è sempre stata aperta  all' accoglienza degli abitanti locali (svago, ritiri, incontri formativi, attività varie ...) ed inoltre ancora oggi assicura il pane, in modo diretto, a venti famiglie, tante quanti sono gli operai che vi lavorano, e ciò anche nei periodi piu' difficili delle due intifade.
Ai giovani della zona i salesiani hanno  provveduto diversamente con il centro di Betlemme  (scuola professionale, oratorio, centro artistico...).

FMA e SDB hanno sempre vissuto e viviamo tutt’ora in ottime relazioni e rispetto vicendevole, pur essendo dal lato economico/organizzativo, totalmente indipendenti,
In questo periodo di reali difficoltà, di sospetti  e accuse infondate riguardanti la questione del muro, di dichiarazioni travisate e, addirittura di interviste pubblicate in Web senza una seria e professionale verifica se corrispondenti o meno alla realtà… ci sentiamo ancor più solidali fra noi e con le famiglie che subiscono ingiustizie circa i loro terreni, pienamente convinti che: “…buoni muri non fanno buoni vicini….. “come fu affermato da  Yuli Yoel Edelstein, Ministro delle Relazioni Diplomatiche e della Diaspora di Israele, al Meeting Iinternazionale per la pace, a Barcellona il 05/10/2010 riferendosi ai due popoli: Israele e Palestina:

Il 2012 appena iniziato, anno della FEDE, ci auguriamo sia anche l’anno della VERITA’…


Muro a Cremisan – Dichiarazione Ufficiale



            La posizione dell’Ispettoria Salesiana sulla vicenda del Muro è quella contenuta nel Comunicato Stampa del 30 Agosto 2007 firmato da don Giovanni Laconi, vicario ispettoriale. Tale comunicato fu pubblicato in arabo sul quotidiano Al Quds il 4 Settembre 2007. Questa posizione è stata ribadita nella recente precisazione del 23 Novembre 2011 da don Maurizio Spreafico, ispettore, ed è stata pubblicata sul sito del Patriarcato Latino il 30 Novembre 2011 e aggiornata in data odierna, 27 Dicembre 2011.

            1) I Salesiani di Cremisan non hanno mai chiesto di “passare sotto Israele”.

            2) L’intero percorso del Muro, incluso il tratto che interessa direttamente la proprietà di Cremisan, è stato stabilito in completa autonomia dalle autorità israeliane, malgrado il noto parere consultivo rilasciato dalla Corte Internazionale di Giustizia il 9 luglio 2004. La comunità salesiana di Cremisan, vittima di una scelta imposta dalle autorità israeliane, manifestò la sua opposizione alla politica di separazione unilaterale e ribadì la propria completa estraneità alla pianificazione del tracciato del Muro con il Comunicato Stampa del 30 agosto 2007 a firma dell’allora Vicario ispettoriale don Giovanni Laconi, diffuso in quattro lingue e approvato dal Patriarca e dal Nunzio.

            3) Quando il Governatore israeliano, in un incontro avuto il  25 Settembre 2009 a Kfar Etzion, fece pressione per avere un consenso esplicito dei Salesiani di “passare sotto Israele”, la nostra risposta fu data nei termini seguenti:
            a) La costruzione del Muro è una imposizione di Israele che va contro il diritto internazionale. Pertanto non intendiamo entrare in merito alla questione “Muro”, perché non ne riconosciamo la legittimità.
            b) Noi non abbiamo nessuna responsabilità nelle decisioni israeliane a riguardo del Muro, perché sono decisioni di carattere politico-militare: non tocca ai Salesiani entrare in tali questioni e decidere dei confini tra i due Stati.
           
            4) Recentemente la costruzione del Muro è passata per un lungo tratto sul confine di nostra proprietà a monte, devastando una parte considerevole del nostro terreno.

            5) Noi Salesiani continuiamo ad esprimere piena solidarietà con le famiglie palestinesi di Beit Jala, che nella costruzione del Muro subiscono ingiustizie e sono private di terreni di loro proprietà. Per questo appoggiamo la loro azione legale e ci riserviamo anche noi il diritto di avviare un’azione legale a tutela dell’area di nostra proprietà che non è stata oggetto di definizione in precedenti accordi tra i due Stati.
don Giovanni Laconi

(Nella lettera ufficiale segue la firma e il timbro dell'istituto competente)






Sperando che tutto si risolva nel migliore dei modi ed augurando ai Salesiani di continuare con gioia la loro Missione per il bene della gioventu' in mezzo alle vicessitudini anche dolorose della vicenda umana.