dituttounpoco

Benvenuto a salire
con me il Monte del Signore.

giovedì 15 settembre 2022

Scuola elementare all'Oratorio Don Bosco di Bacau

 Si è inaugurata l'istituzione 

della Scuola elementare cattolica

al Don Bosco di Bacau-Romania 

il 5 settembre 2022


Un dono di Maria Ausiliatrice alla Romania.

Grazie a tanti collaboratori 

e l'approvazione dello Stato romeno.



https://youtu.be/LtzKN1nufBU

venerdì 9 settembre 2022

Giornate per il Creato

 Questo mese si caratterizza fin dalle prime giornate come mese dedicato al ringraziamento, tutela e custodia attenta del dono del Creato. 

Dono di Dio all'uomo,  nella quale egli è immerso, la Creazione gli è stata donata come una realtà che deve favorirne la realizzazone di sé e la Salvezza eterna.

Segno evidente di un Amore che ha pensato a noi e che ci parla di amore attraveso questo stesso dono: l'Universo Creato.

All'inizio di questo mese è veramente opportuna la riflessione fatta da Don Ferdinando Colombo che da Bologna ci scrive:





Nel creato puoi riconoscere l'impronta della SS. Trinità:
è solo Amore.


Spingiamo lo sguardo della nostra fede alla contemplazione di Dio Creatoreil quale rivela nella creazione la sua onnipotenza, la sua sapienza e il suo amore. Creare significa donare (donare soprattutto l'esistenza). 

E colui che dona, ama

L'amore di Dio è disinteressato: 
tutta l'opera della creazione prepara l'Incarnazione di Cristo per la salvezza dell'uomo.
«In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio... 
Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste..
.». (Gv 1,1)


Ognuno di noi è una «parola» del Verbo, 

«Guardando il Creatore attraverso le opere da lui compiute, 
ci eleviamo alla contemplazione della Trinità, di cui la creazione in una certa e giusta proporzione porta la traccia». (Sant'Agostino)




Il creato è opera del Padre per mezzo del Figlio nello Spirito Santo

Questo universo 
abbracciato dall'eterno Amore

incomincia a esistere nell'istante scelto 

dalla Trinità come inizio del tempo.


In tal modo la creazione del mondo è opera dell'Amore; 
l'universo, dono creato, scaturisce dal Dono increato
dall'Amore reciproco del Padre e del Figlio.




Santissima Trinità, 

Misericordia infinita, 

io confido e spero in Te!.



Per questo ci uniamo a San Francesco nel proclamare:




Altissimu, onnipotente, bon Signore, 
tue so’ le laude, la gloria e ’honore et onne benedictione.
Ad te solo, Altissimo, se konfàno et nullu homo ène dignu te mentovare.
Laudato sie mi’ Signore, cum tucte le tue creature, spetialmente messor lo frate sole, 
lo qual è iorno, et allumini noi per lui. 
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore, de te, Altissimo, porta significatione.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora luna e le stelle, in celu l’ài formate clarite et pretiose et belle.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, 
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.
Laudato si’, mi’ Signore, per sor’aqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.
Laudato si’, mi’ Signore, per frate focu, per lo quale ennallumini la nocte, 
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
Laudato si’, mi’ Signore, per sora nostra matre terra, la quale ne sustenta et governa, 
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba.
Laudato si’, mi’ Signore, per quelli ke perdonano per lo tuo amore, 
et sostengo infirmitate et tribulatione.
Beati quelli che ’l sosterrano in pace, ca da te, Altissimo, sirano incoronati.
Laudato si’ mi’ Signore per sora nostra morte corporale, 
da la quale nullu homo vivente pò scappare:
 guai a quelli che morrano ne le peccata mortali;
beati quelli che trovarà ne le tue santissime voluntati, 
ka la morte secunda no ’l farrà male.
Laudate et benedicete mi’ Signore’ et ringratiate et serviateli cum grande humilitate
.

 
          Don Ferdinando Colombo




A questa riflessione faccia seguito 
il nostro ringraziamento a Dio 
per il Creato e l'mpegno di proteggerlo 
e custodirlo, 
servendocene con attenzione e rispetto.



martedì 2 agosto 2022

Edda Cattich Dall'Antonia

 



Cinque anni fa, il 17 luglio 2017. morì mia mamma:

Edda Cattich Dall'Antonia.


"Contribuì in maniera eminente alla vita

e crescita della Croce Rossa Italiana"

(Presidente mondiale della Croce Rossa avv. Francesco Rocca) .


E' stata Commissario straordinario prima e poi Presidente Nazionale.

Nel 2010 ricevette la medaglia d'oro al merito della CRI.

Ci ha lasciato il suo esempio di impegno sociale

a cui ha posto come base un principio:

Fare del bene senza pretendere compenso e riconoscenza, lasciando libera ogni persona beneficata.

Mise così in pratica l'insegnamento di Gesù:

"Ignori la mano sinistra ciò che fa la destra!" (Mt. 6,3).




































Una preghiera per Lei!

Maria Santissima nel mese di Agosto

 Questo mese ci ricorda la Dormizione di Maria, 

come chiamano gli Ortodossi l'Assunzione di Maria 

al Cielo in anima e corpo.


E' dunque opportuno gustare la bella lettera di Don F.  Colombo che ci scrive dal Santuario del Sacro Cuore di Bologna.

Egli scrive così:


Agosto

Papa Francesco ha aggiunto questa invocazione alle Litanie:
Maria Madre della Misericordia.

 
Se Maria è la Madre della Misericordia,
vuol dire che suo Figlio, vero Dio, è la Misericordia Incarnata.
E se il Figlio, Misericordia Incarnata, è nel seno del Padre 
ed è il Verbo di Dio,





vuol dire che Dio è la Misericordia in sé stessa.
E poiché Maria è la Madre di Dio,
è ben giusto che venga invocata con questo bel titolo
di Madre della Misericordia.
 
Assunta al Cielo in anima e corpo, Regina degli Angeli
e dei Santi,

Maria ha avuto una parte fondamentale nella vita
di Gesù con i suoi "Sì".

L'ha accolto nel mistero dell’Incarnazione,
pronta ad affrontare ogni cosa.
L'ha donato nell’ora della sua rivelazione pubblica
aprendo il tempo a Cana.
L'ha donato sulla Croce a Dio, consapevole che questo
era il suo posto nell’Unica Volontà Divina.
Ha offerto e sofferto col Figlio, ne ha condiviso i dolori
e lo strazio, ma anche la gioia della Risurrezione

Affidiamoci alla SS. Madre di Dio
Madre della Misericordia.

Dobbiamo affidarci alla Madre della Misericordia
per obbedire fiduciosa- mente, non ad un proprio
sentimento o ad una devozioncina, ma alle stesse
parole del Figlio di Dio che 
ce la donò come Madre
nel momento massimo del suo dono sulla Croce:
dono visibile della Misericordia infinita.

Maria viene inviata dal Signore a prepararci
all’incontro con Lui.

Dio l’ha resa Madre di tutti gli uomini.


 




A Lei ha dato il compito di seguirci, ammonirci,
confortarci. E Lei lo assolve con cuore di Madre
 per noi e con la dolce autorità di Madre di Dio,
presso il Figlio Il Suo ruolo di Madre e di
potente intercessore aiuta i fedeli e indirizza sempre a Dio.

Ogni parola della Vergine è in funzione di Cristo,
di Dio, della Trinità.
Il suo ruolo è quello di accompagnarci a Cristo,
da cui ha ricevuto tutto, ma non di sostituirsi a Lui.
È Cristo l’Unico Mediatore, l’Unico Redentore.

Sotto il suo manto materno, tutta la Chiesa,
procede sicura verso Cristo.


Il Papa e i Vescovi, uniti nel suo Cuore Immacolato,
senza timore, ci conducono ai piedi del Santo Altare,
che è Cristo stesso, dal cui Cuore trafitto sgorga,
come un giorno nel deserto dalla roccia, la Vera Acqua 
che disseta il nostro mondo assetato di Verità,
per la vita Eterna.


E anch'essa, sia pur Regina del cielo,
quando è con noi ai piedi dell'Altare,
quale nostra Madre e sorella, depone la corona
per adorare suo Figlio e a Lui ci affida per ottenere
a noi la Grazia di essere aiutati contro il Maligno.







  Maria, Madre nostra,
ci affidiamo alla Tua protezione.


 
      Dai tuoi occhi le tue lacrime partecipano al nostro dolore,
        ma il tuo viso sereno ci invita alla fiducia
        che Dio, Trinità Misericordia Infinita,
        nel dono perenne del Figlio, il Signore nostro Gesù,
        non ci lascia mai soli
        e nell' Amore dello Spirito Santo
        ci avvolge nel suo abbraccio di Padre.
        Amen! 

 
          Don Ferdinando Colombo


E noi ci affidiamo a Lei, 

nostra Madre tenerissima e forte.






mercoledì 13 luglio 2022

San Benedetto







 Questo Santo a tutti tanto caro e

 amato, era festeggato in marzo e 

nell'occasione si diceva:

"A San Benedetto, la rondine è sul tetto!"

Ora non è più possibile,

 perché in questa stagione estiva le rondini

 se ne sono già andate, volando verso altri paesi...

Ma di San Benedetto voglio ricordare 

alcune caratteristiche.

San Benedetto

Nato a Norcia in Umbria, iniziò una vita di preghiera

 e di ritiratezza fin da giovane, puntando alla Santità.

Trasferitosi a Montecassin,o iniziò la vita moastica che

 diede il via al monachesimo in Italia e nell'Europa,

. La sua vita e quella dei suoi frati divenne un modello 

ed una leva per la nascita del monachesimo

 occidentale.

Coon il lavoro  e lo studio assiduo, accanto 

alla preghiera, diede impulso alla nascita della cultura 

europea.

La sua opera e quella dei suoi frati, divenne 

la salvezza della gente del Medio Evo, che andava

incontro ad una decadenza generale.

Lo fece con la voce grande e dolce della sua vita

operosa come quella dei suoi frati, guidati come 

lui, dalla fede in Gesù e dalla carità verso 

il prossimo.

Importante nella sua regola (del 530) è l'invito 

di tenere l'orecchio del cuore  aperto alla 

Volontà di Dio e di non disperare mai della sua 

 Misericordia. Accanto a questo insegnamento

affermò la necessità del lavoro, alternato 

alla preghiera.

Imsegnò  la carità fraterna e il servizio reciproco.

Morì a Monte Cassino nel 547 lasciando la fondazione

di più di mille monasteri.


domenica 3 luglio 2022

Cuore e Sangue di Cristo Gesù

 

(Luglio)

 




Con l’aiuto di Don F. Colombo,

riflettiamo all’inizio del mese di luglio

sull’Amore misericordioso di Dio,

sul Cuore trafitto di Cristo  

 

La Morte in croce:

 il supremo gesto d'amore

 



Dice  il Vangelo:

 

Era la vigilia della festa: ... I soldati andarono a spezzare

le gambe ai due che erano stati crocifissi insieme a Gesù.

Poi si avvicinarono a Gesù e videro che era già morto.

Allora non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati

gli trafisse il fianco con la lancia. Subito dalla ferita uscì

sangue con acqua. Colui che ha visto ne è testimone,

e la sua testimonianza è vera. Egli sa che dice il vero,

perché anche voi crediate.

 

 

Gesù, vero uomo e vero Dio, muore in croce realizzando

un gesto d'amore trinitario perfetto, di valore infinito.

Possiamo dire che è la SS. Trinità che redime il mondo ,

perchè dove opera una delle Persone, sono presenti

sempre tutte e tre.

Per conseguenza la Croce diventa il segno umano

che esprime con maggiore verità ed efficacia

l'Amore trinitario.

 

Ecco che Gesù ci appare sul suo trono: la Croce.

E « il perdono », dalla Croce, nella Croce, per mezzo

 della Croce, trono regale di Cristo, è l'eccesso del

« dono » fatto dalla SS. Trinità, da Dio Misericordia

ai suoi figli.

Dio dona tutto sé stesso. Per attirarci a Lui, nel Figlio.

Rivelandoci definitivamente che Egli, Amore che crea,

Carità che tutto dona di Sé, è Misericordia,

che si china e ci riattira a Sé, perché non vuol perderci.

 


Questo mistero si rinnova in ogni Eucaristia.

Questo si contempla nell'Eucaristia, massimo dono

della Misericordia, per l'opera della Redenzione,

dono che il sacerdote rende presente ogni giorno,

su tutti gli altari della terra, come accade

sull'Altare del cielo.

E dall'Altare Santo che è Cristo stesso,

in tutte le chiese della terra, come dal suo Cuore

Sacratissimo trafitto, come un giorno

nel deserto dalla roccia, sgorga la Vera Acqua

che disseta il nostro mondo assetato di Verità,

per la vita Eterna.

 


Guardando in alto a Colui che è stato trafitto,

lasciamoci inondare dall'inesauribile Acqua viva

della Misericordia.

Ricordiamo le Sue Parole:

"Quando sarò innalzato da terra tutti attirerò a Me

e allora capirete che IO SONO."

 

Lanciano il miracolo Eucaristico


Gesù, confido in Te.

Mio Signore e Mio Dio!  

SS. Trinità, Misericordia infinita,

io confido e spero in Te!

 

          Don Ferdinando Colombo

mercoledì 1 giugno 2022

Sacro Cuore di Gesâ . Il mese di giugno 2022






 In questo mese ricorre la memoria festosa dei Cuori di Gesù 

e di Maria accanto ai quali possiamo porre il cuore di San Giuseppe 

che tanto amava Gesù e che ora dal Cielo con  Maria 

sua Sposa custodisce ciascuno e protegge chi soffre 

arricchendo di amore divino ogni persona che si rivolge 

a questi Cuori.

E' bello allora ricordare le belle idee che ci dona 

Don Colombo Ferdinando nel Bollettino mensile della Chiesa

 del Sacro Cuore di Bologna.

Ecco il suo scritto:

Giugno, mese del Sacro Cuore

Dal simbolo alla sorgente 
della Misericordia
 
L'icona fondamentale: Il cuore di Cristo crocifisso 
squarciato dalla lancia.

La devozione al Cuore di Cristo nasce sul calvario quando 
Maria SS. unisce le sue lacrime al sangue e acqua che
 sgorgano dal cuore di Cristo trafitto dalla lancia.
 
Di secolo in secolo questa icona fondamentale viene ripresa
 e ne scaturiscono ricchezze spirituali inesauribili.
 
San Giovanni Crisostomo (344-407) scrive «A Gesù
 morto e ancora appeso alla croce, racconta il vangelo,
 s'avvicinò un soldato che gli aprì con un colpo di lancia
 il costato: ne uscì acqua e sangue. 
L'una simbolo del Battesimo, l'altro dell'Eucaristia
Il soldato aprì il costato:
dischiuse il tempio sacro, dove ho scoperto un tesoro e
 dove ho la gioia di trovare splendide ricchezze. 
E uscì
 dal fianco sangue ed acqua (cfr. Gv 19, 34). 
Quindi è dal suo costato che Cristo ha formato la Chiesa». 
 
• Nell’epoca moderna il culto al Cuore del Salvatore 
conobbe nuovi sviluppi.

 In un tempo in cui il giansenismo proclamava i rigori della
 giustizia divina, la devozione al Cuore di Cristo costituì
un efficace antidoto per suscitare nei fedeli l’amore al Signore
 e la fiducia nella sua infinita Misericordia, di cui
 il Cuore è pegno e simbolo. 

• San Francesco di Sales († 1622), che assunse 
come norma di vita e di apostolato l’atteggiamento 
fondamentale del Cuore di Cristo, cioè l’umiltà, 
la mansuetudine (cf. Mt 11, 29), l’amore tenero
 e misericordioso; 
  
 Santa Margherita Maria Alacoque († 1690),
 a cui il Signore mostrò ripetutamente le ricchezze del suo Cuore.

 Don Bosco vedeva in questa devozione la 
migliore presentazione della devozione Eucaristica 
che era il suo convinto obiettivo.

• San Giovanni Paolo Il - il 30 aprile 2000 canonizzando 
Santa Faustina, disse: «E tu, Faustina, dono di Dio al 
nostro tempo, ottienici di percepire la profondità della 
divina misericordia, aiutaci a farne esperienza viva e 
a testimoniarla ai fratelli!». E istituisce la Domenica 
della Divina Misericordia.

• Papa Francesco scrive: «Gesù Cristo è il volto 
della Misericordia del Padre. Il mistero della fede 
cristiana sembra trovare in questa parola la sua 
sintesi. Misericordia: è la parola che rivela il mistero
 della SS. Trinità.
 
Oggi si è rivelata la sorgente dell'Amore di cui
 il cuore è solo simbolo.
È  giunta l'ora di adorare la SS Trinità,
nostro Unico Dio, chiamandola Misericordia,
 Misericordia Infinita
Ecco il nostro Dio. Dio è Amore che crea, Dio 
è Carità che si dona, Dio è Misericordia che 
ci attira a sé, si fa vicino per non abbandonarci
 e riattirarci nel suo cuore di Padre, per mezzo 
del Figlio, nell'agire dello Spirito nella vita eterna in Lui. 
 
Per il grande dono della tua Incarnazione,
 Passione, Morte e Risurrezione,
contemplo adoro e prego.
Santissima Trinità Misericordia infinita,
io confido e spero in Te
 
          Don Ferdinando Colombo



mercoledì 25 maggio 2022

ABBA Filippo

 Dall'Etiopia ci giunge una nuova lettera di Don Filippo.

Ci racconta delle meraviglie che compie il Signore e 

delle sofferenze che i missionari riescono a lenire 

nel nome di Gesù.


Carissimi amici, come state?
Spero bene, oggi 24 maggio festa di Maria Ausiliatrice, grande festa
per i salesiani. Fin dall’inizio della sua vita, don Bosco e’ stato
accompagnato dalla presenza di Maria, che lo ha sostenuto e aiutato,
cosi’ che don Bosco avra’ sempre una grande riconoscenza per Maria e
dopo di lui anche tutti i salesiani hanno una devozione particolare
per Maria.
Anche noi a Lare abbiamo la nostra Madonna (foto), e ci richiamiamo
spesso a lei, guida nel nostro cammino di fede e Ausiliatrice.

Con l’arrivo delle piogge tutto il paesaggio cambia e diventa verde,
tutti sono a coltivare il granoturco e soprattutto a togliere l’erba
che cresce tantissimo in questi terreni.
Le attivita’ della nostra parrocchia continuano: la domenica dopo
Pasqua abbiamo gli incontri con i Testimoni di Gesu’ risorto, alcuni
passati, come san Daniel Comboni e santa Bakhita, altri recenti, come
Don Abebe, un prete ordinato di recente originario di Gambella, oppure
come suor Charis e suor Felicita’, due suore di Madre Teresa che ci
hanno raccontato la loro storia vocazionale.
Ci stiamo preparando al giorno di Pentecoste, dove avremo molti
battesimi e prime comunioni, visto che a Pasqua non siamo riusciti a
prepararli.

In particolare nelle nostre cappelle abbiamo celebrato alcune feste:
in quella di Pilual, dopo un anno e mezzo di cammino di catechesi,
preghiere e incontri, il 1 maggio abbiamo avuto i primi battesimi,
piu’ di 100. E’ una chiesa nuova, siamo solo all’inizio, insegnamo il
segno della croce, il Padre Nostro, l’Ave Maria, le varie storie della
Bibbia e in particolare quella di Gesu’... ma la gente partecipa molto
volentieri. Durante la settimana abbiamo l’asilo per i bambini piu’
piccoli, un piccolo campo da pallavolo per i ragazzi, il giorno del
catechismo per tutti.
Nella capella di Thia Jak, anche qui dopo un anno di formazione, l’8
maggio abbiamo avuto una trentina di battesimi e altrettante comunioni.
Questa comunita’ vive gran parte dell’anno vicino al fiume Baro e dopo
due anni di accompagnamento, abbiamo costruito una piccola chiesa e
continuato a seguirli.
Nella cappella di Kubri, il 15 maggio abbiamo avuto alcuni battesimi e
prime comunioni. La capella e’ proprio sul confine con il Sud Sudan.
Le Nazioni Unite hanno il loro punto di registrazione a Kubri per i
profughi del Sud Sudan. Lo scorso mese hanno portato quasi  8.000
rifugiati eni campi esistenti vicino a Gambella, cosi’ la nostra
chiesa si e’ svuotata, anche se c’e’ una piccola comunita’ stabile.
La gente della cappella di Gok, nella stagione secca, si trasferisce vicino al fiume
Baro, per la coltivazione e per dare da bere alle mucche e alle capre
che possiedono. Anche noi cerchiamo di seguirli facendo delle visite e
delle preghiere sotto dei grandi alberi in varie parti vicino al fiume.
Sia a Gok che a Kubri, funzionano molto bene due nostri asili per i bambini.

La Guerra silenziosa in Etiopia: e’ ormai da piu’ di un mese che il
cessate il fuoco resiste nella regione del Tigray, ma nessun negoziato
e’ stato ancora iniziato per raggiungere la pace, chi ne sta patendo
ancora una volta e’ la povera gente di quella regione, senza cibo ne
medicine ne altri aiuti, solo ultimamente e’ stata autorizzata
l’entrata di alcuni aiuti umanitari. Speriamo e preghiamo che si possa
raggiungere al piu’ presto la pace.

Concludo con una preghiera di santa Bakhita, originaria del Sudan:
 
“O Signore, potessi io volare laggiu’, presso la mia gente 
e predicare a tutti a gran voce la Tua bonta’, oh, 
quante anime potrei conquistarti!
Fra i primi, la mia mamma, il mio papa’, i miei fratelli, 
la mia sorella ancora schiava... 
tutti i poveri negri dell’Africa, 
fa’ o Gesu’, che anche loro ti conoscano e ti amino!”


Vi mando un saluto, vi ricordo con affetto e con una preghiera 
da Lare, Etiopia. 

Abba Filippo




Il Sacerdote novello Don Abebe






suor Charis e suor Felicita’, due suore di Madre Teresa 




                                            Maria Ausiliatrice come viene presentata lì






Grazie Padre Filippo, preghiamo per te e per quei popoli.