Si è inaugurata l'istituzione
della Scuola elementare cattolica
al Don Bosco di Bacau-Romania
il 5 settembre 2022
Un dono di Maria Ausiliatrice alla Romania.
Grazie a tanti collaboratori
e l'approvazione dello Stato romeno.
Si è inaugurata l'istituzione
della Scuola elementare cattolica
al Don Bosco di Bacau-Romania
il 5 settembre 2022
Un dono di Maria Ausiliatrice alla Romania.
Grazie a tanti collaboratori
e l'approvazione dello Stato romeno.
Questo mese si caratterizza fin dalle prime giornate come mese dedicato al ringraziamento, tutela e custodia attenta del dono del Creato.
Dono di Dio all'uomo, nella quale egli è immerso, la Creazione gli è stata donata come una realtà che deve favorirne la realizzazone di sé e la Salvezza eterna.
Segno evidente di un Amore che ha pensato a noi e che ci parla di amore attraveso questo stesso dono: l'Universo Creato.
All'inizio di questo mese è veramente opportuna la riflessione fatta da Don Ferdinando Colombo che da Bologna ci scrive:
Spingiamo lo sguardo della nostra fede alla contemplazione di Dio Creatore, il quale rivela nella creazione la sua onnipotenza, la sua sapienza e il suo amore. Creare significa donare (donare soprattutto l'esistenza).
E colui che dona, ama.
L'amore di Dio è disinteressato:
tutta l'opera della creazione prepara l'Incarnazione di Cristo per la salvezza dell'uomo.
«In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio...
Tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste...». (Gv 1,1)
Ognuno di noi è una «parola» del Verbo,
«Guardando il Creatore attraverso le opere da lui compiute,
ci eleviamo alla contemplazione della Trinità, di cui la creazione in una certa e giusta proporzione porta la traccia». (Sant'Agostino)
incomincia a esistere nell'istante scelto
dalla Trinità come inizio del tempo.
In tal modo la creazione del mondo è opera dell'Amore;
l'universo, dono creato, scaturisce dal Dono increato,
dall'Amore reciproco del Padre e del Figlio.
Misericordia infinita,
io confido e spero in Te!.
Per questo ci uniamo a San Francesco nel proclamare:
Cinque anni fa, il 17 luglio 2017. morì mia mamma:
Edda Cattich Dall'Antonia.
"Contribuì in maniera eminente alla vita
e crescita della Croce Rossa Italiana"
(Presidente mondiale della Croce Rossa avv. Francesco Rocca) .
E' stata Commissario straordinario prima e poi Presidente Nazionale.
Nel 2010 ricevette la medaglia d'oro al merito della CRI.
Ci ha lasciato il suo esempio di impegno sociale
a cui ha posto come base un principio:
Fare del bene senza pretendere compenso e riconoscenza, lasciando libera ogni persona beneficata.
Mise così in pratica l'insegnamento di Gesù:
"Ignori la mano sinistra ciò che fa la destra!" (Mt. 6,3).
Una preghiera per Lei!
Questo mese ci ricorda la Dormizione di Maria,
come chiamano gli Ortodossi l'Assunzione di Maria
al Cielo in anima e corpo.
E' dunque opportuno gustare la bella lettera di Don F. Colombo che ci scrive dal Santuario del Sacro Cuore di Bologna.
Egli scrive così:
E noi ci affidiamo a Lei,
nostra Madre tenerissima e forte.
Questo Santo a tutti tanto caro e
amato, era festeggato in marzo e
nell'occasione si diceva:
"A San Benedetto, la rondine è sul tetto!"
Ora non è più possibile,
perché in questa stagione estiva le rondini
se ne sono già andate, volando verso altri paesi...
Ma di San Benedetto voglio ricordare
alcune caratteristiche.
San Benedetto
Nato a Norcia in Umbria, iniziò una vita di preghiera
e di ritiratezza fin da giovane, puntando alla Santità.
Trasferitosi a Montecassin,o iniziò la vita moastica che
diede il via al monachesimo in Italia e nell'Europa,
. La sua vita e quella dei suoi frati divenne un modello
ed una leva per la nascita del monachesimo
occidentale.
Coon il lavoro e lo studio assiduo, accanto
alla preghiera, diede impulso alla nascita della cultura
europea.
La sua opera e quella dei suoi frati, divenne
la salvezza della gente del Medio Evo, che andava
incontro ad una decadenza generale.
Lo fece con la voce grande e dolce della sua vita
operosa come quella dei suoi frati, guidati come
lui, dalla fede in Gesù e dalla carità verso
il prossimo.
Importante nella sua regola (del 530) è l'invito
di tenere l'orecchio del cuore aperto alla
Volontà di Dio e di non disperare mai della sua
Misericordia. Accanto a questo insegnamento
affermò la necessità del lavoro, alternato
alla preghiera.
Imsegnò la carità fraterna e il servizio reciproco.
Morì a Monte Cassino nel 547 lasciando la fondazione
di più di mille monasteri.
(Luglio)
Con l’aiuto di Don F. Colombo,
riflettiamo all’inizio del mese di luglio
sull’Amore misericordioso di Dio,
sul Cuore trafitto di
Cristo
La Morte in croce:
il supremo gesto d'amore
Dice il Vangelo:
Era
la vigilia della festa: ... I soldati andarono a spezzare
le
gambe ai due che erano stati crocifissi insieme a Gesù.
Poi
si avvicinarono a Gesù e videro che era già morto.
Allora
non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati
gli
trafisse il fianco con la lancia. Subito dalla ferita uscì
sangue
con acqua. Colui che ha visto ne è testimone,
e
la sua testimonianza è vera. Egli sa che dice il vero,
perché
anche voi crediate.
Gesù,
vero uomo e vero Dio, muore in croce realizzando
un
gesto d'amore trinitario perfetto, di valore infinito.
Possiamo
dire che è la SS. Trinità che redime il mondo ,
perchè
dove opera una delle Persone, sono presenti
sempre
tutte e tre.
Per
conseguenza la Croce diventa il segno umano
che
esprime con maggiore verità ed efficacia
l'Amore
trinitario.
Ecco
che Gesù ci appare sul suo trono: la Croce.
E
« il perdono », dalla Croce, nella Croce, per mezzo
della Croce, trono regale di Cristo, è
l'eccesso del
«
dono » fatto dalla SS. Trinità, da Dio Misericordia
ai
suoi figli.
Dio
dona tutto sé stesso. Per attirarci a Lui, nel Figlio.
Rivelandoci
definitivamente che Egli, Amore che crea,
Carità
che tutto dona di Sé, è Misericordia,
che
si china e ci riattira a Sé, perché non vuol perderci.
Questo
mistero si rinnova in ogni Eucaristia.
Questo
si contempla nell'Eucaristia, massimo dono
della
Misericordia, per l'opera della Redenzione,
dono
che il sacerdote rende presente ogni giorno,
su
tutti gli altari della terra, come accade
sull'Altare
del cielo.
E
dall'Altare Santo che è Cristo stesso,
in
tutte le chiese della terra, come dal suo Cuore
Sacratissimo
trafitto, come un giorno
nel
deserto dalla roccia, sgorga la Vera Acqua
che
disseta il nostro mondo assetato di Verità,
per
la vita Eterna.
Guardando
in alto a Colui che è stato trafitto,
lasciamoci
inondare dall'inesauribile Acqua viva
della
Misericordia.
Ricordiamo
le Sue Parole:
"Quando
sarò innalzato da terra tutti attirerò a Me
e
allora capirete che IO SONO."
![]() |
| Lanciano il miracolo Eucaristico |
Gesù,
confido in Te.
Mio
Signore e Mio Dio!
SS.
Trinità, Misericordia infinita,
io
confido e spero in Te!
Don Ferdinando Colombo
In questo mese ricorre la memoria festosa dei Cuori di Gesù
e di Maria accanto ai quali possiamo porre il cuore di San Giuseppe
che tanto amava Gesù e che ora dal Cielo con Maria
sua Sposa custodisce ciascuno e protegge chi soffre
arricchendo di amore divino ogni persona che si rivolge
a questi Cuori.
E' bello allora ricordare le belle idee che ci dona
Don Colombo Ferdinando nel Bollettino mensile della Chiesa
del Sacro Cuore di Bologna.
Ecco il suo scritto:
Dall'Etiopia ci giunge una nuova lettera di Don Filippo.
Ci racconta delle meraviglie che compie il Signore e
delle sofferenze che i missionari riescono a lenire
nel nome di Gesù.